Sigilli di carta e di cera sotto carta

I sigilli di carta sono costituiti da un materiale  per sua natura  assai igroscopico, quindi, in condizioni variabili di umidità, la superficie delle impronte tende ad aumentare e a diminuire di volume determinando, alla lunga, un indebolimento della loro struttura.
Secondo la letteratura, le ostie, frutto di un’amalgama contenente pigmenti a base di rame, provocherebbero un degrado della carta sottostante e soprastante a causa dell’interazione tra i supporti e gli ioni metallici dei coloranti che, per il degrado della cellulosa, possono fungere da catalizzatori. Ugualmente, quando le condizioni termoigrometriche sono alterate, si possono creare le condizioni favorevoli alla proliferazione di agenti patogeni che coinvolgono, non solo lo strato cartaceo, ma anche l’ostia sottostante.
Altro fattore che contribuisce al degrado di sigilli di carta è un eccessivo irraggiamento solare o artificiale; se questo è associato ad umidità e temperatura eccessive, l’invecchiamento del materiale risulta sensibilmente accelerato.

Per i sigilli di cera sotto carta, sono valide le considerazioni riferite singolarmente  ai due materiali e le conclusioni, circa le cause del degrado relative ai parametri ambientali quali temperatura e umidità, riportate per la cera e per la carta.  

*****
Per i  restauri sui sigilli di carta utilizziamo le metodologie di intervento che si impiegano per quest'ultimo materiale. Riteniamo, dunque,  valide quelle comunemente codificate, sia nell’integrazione delle parti fragili che nell’uso di adesivi per ripristinare gli eventuali distacchi dai supporti scrittori; la cautela che osserviamo nell’intervento di restauro è quella di evitare interazioni della superficie impressa con trattamenti di carattere acquoso, pericolosi per il rilievo delle impronte.
Gli interventi sui sigilli di cera sotto carta, scarsamente trattati dalla letteratura, implicano invece un discorso più complesso, dal momento che ci troviamo alla presenza di due materiali differenti.
Talvolta il restauro della cera è reso difficile dallo strato di carta sovrastante, inoltre non sempre è possibile, e deontologicamente corretto, tentare di rimuovere parzialmente lo strato di carta per eseguire l’intervento con un elevato rischio  di diffondere, attraverso le fibre della carta, tracce di cera fusa.
Anche il distacco totale dei sigilli, talvolta da molti praticato per comodità di lavoro, rientra tra le metodologie inaccettabili, soprattutto per motivi diplomatico-archivistici.
 
 

Articoli

Il restauro dei sigilli dell'Archivio di Stato di Bolzano...
Leggi »

Discorso di Giovanni Paolo II agli studiosi di sigilllografia...
Leggi »

Il Sigillo microcosmo di cultura...
Leggi »

Il restauro dei sigilli di Bruno Becchetti...
Leggi »

Bibliografia...
Leggi »


Copyright © 2018 Sphragis, All rights reserved. Credits